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Medicina di Precisione – Capitolo 2

Medicina di Precisione – Capitolo 2 Posted on Febbraio 21, 2018Leave a comment

I cambiamenti sono così veloci che abbiamo dovuto scrivere subito dopo un secondo articolo sulla Medicina di Precisione.
Se ricordate, la Medicina di Precisione consente di identificare il migliore approccio terapeutico sui pazienti tenendo conto delle caratteristiche genetiche, dell’ambiente nel quale vivono e stile di vita di ogni persona. Questo è essenziale per il medico perché possa prescrivere il farmaco migliore per il paziente ma è anche fondamentale per il paziente per avere la migliore terapia.
La domanda che ci si è posti a questo punto è stata: come possiamo capire in maniera sicura per il paziente se un farmaco è davvero efficace e non ha effetti collaterali? La risposta, in parte, sta nello studio delle variabili genetiche che influenzano l’efficacia del farmaco. Infatti, è noto che la capacità di metabolizzare i farmaci e quindi la loro efficacia ma anche la loro tossicità, è fortemente influenzata da fattori genetici. Questo spiega perché alcune persone traggono maggior beneficio da un farmaco rispetto ad altre oppure mostrano maggiormente gli effetti collaterali.
La risposta, per ora, è abbastanza teorica ma ci sono studi che hanno dimostrato che l’approccio che descriverò a breve, può essere di grande utilità. Tale approccio si avvale delle cellule staminali. Senza entrare in discorsi troppo approfonditi su cosa siano le cellule staminali e le loro varie forme, ci basti sapere che sono cellule che si possono differenziare potenzialmente in tutti i tessuti. In particolare le cellule di cui stiamo parlando sono le cellule staminali pluripotenti indotte, ovvero cellule già differenziate che sono state riportate a uno stadio tale da potersi differenziare nuovamente e dare vita ad altre cellule come quelle che costituiscono gli organi.
Le cellule staminali pluripotenti indotte consentono di valutare parametri metabolici e farmacocinetici in colture cellulari o d’organo in seguito alla somministrazione del farmaco. In altre parole, prima di essere dato al paziente, il farmaco può essere testato sulle cellule del paziente stesso e, cosa ancora più importante, direttamente sulle cellule dell’organo da curare senza dover essere prima somministrato al paziente. Perciò si possono studiare gli effetti collaterali e l’efficacia del farmaco senza mettere a rischio la salute della persona.
Il passo avanti che questa tecnica consente è il passaggio dalla Medicina di Precisione alla Medicina Personalizzata perché basata sulle caratteristiche individuali.

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