Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Oncologia al femminile Posted on Marzo 7, 20182 Comments
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

L’insorgenza di un tumore è influenzata dalla genetica e da fattori ambientali e quasi tutti i tumori colpiscono indiscriminatamente uomini e donne. Tuttavia ce ne sono alcuni che sono esclusivi delle donne, per ovvie ragioni e altri che sono più prevalenti nelle donne. Vediamo quali sono.

Questa è la spiacevole top five dei tumori più frequenti:

Il tumore della mammella rappresenta il 28% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (13%), del polmone (8%), della tiroide (6%) e del corpo dell’utero (5%) (fonte Associazione Italiana di Oncologia Medica, AIOM 2017). L’incidenza dei tumori è influenzata anche dall’età e così troviamo che il cancro della mammella rappresenta la neoplasia più frequente in tutte le classi di età, sebbene con percentuali diverse (41% nelle giovani contro il 22% nelle anziane). Nelle donne giovani a seguire compaiono tumori della tiroide, melanomi, colon-retto e cervice uterina. Tra i 50 e 69 anni, dopo il cancro alla mammella seguono i tumori di colon-retto, corpo dell’utero, polmone e tiroide, mentre nelle anziane seguono i tumori di colon-retto, polmone, stomaco e pancreas.

Grazie al miglioramento della qualità e dello stile di vita (ad esempio meno fumo, mangiare più sano, lavori meno logoranti), alla prevenzione e ai progressi delle tecniche di diagnostica, la mortalità causata dai tumori è scesa considerevolmente. Inoltre, si è cominciato a introdurre un concetto nuovo: la cronicizzazione dei tumori, come è è stato evidenziato al congresso ESMO (European Society for Medical Oncology) di Madrid nel 2017. Vediamo cosa vuol dire.

In molti casi, per fortuna, i tumori sono curabili ma in quei casi in cui non lo sono è possibile cronicizzare la malattia, con pazienti che possono condurre una vita normale anche per molti anni. Questo può avvenire grazie agli immunoterapici, molecole in grado di stimolare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare il cancro e ai farmaci a bersaglio molecolare, molecole in grado di interferire in maniera specifica con i meccanismi che il tumore mette in atto per replicarsi. Un esempio è fornito dal tumore al seno metastatico.  Questo tumore, che colpisce il 20% delle donne malate di tumore al seno, è una neoplasia dalla quale non si guarisce mai. Tuttavia, i farmaci attualmente disponibili permettono di rendere il tumore al seno metastatico una malattia cronica. In Italia ci sono centri di eccellenza nei quali si può ricevere una diagnosi precisa e una terapia efficace per combattere il tumore e renderlo cronico.

Questo vuole dire essere sempre in terapia e subire gli effetti collaterali dei farmaci che non sempre sono piacevoli, ma sono quasi sempre tollerabili e gestibili con l’aiuto di una équipe medica che segua il paziente nel corso della malattia malattia. Per questo è importante affidarsi a un centro specializzato non solo nella parte medica ma anche nel sostegno, ad esempio psicologico, al paziente.
Può succedere, durante la terapia, che i trattamenti debbano essere modificati, perché il tumore sviluppa una resistenza ai farmaci, ne ho parlato in un precedente articolo (Adattabilità dei tumori). Questo, ovviamente, è una grande fonte di ansia: ci si chiede se il nuovo farmaco funzionerà e quali saranno gli effetti collaterali. Tuttavia la ricerca in medicina sta facendo grandi progressi e quindi anche l’efficacia dei farmaci sta migliorando di conseguenza.

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

2 comments

  1. Un’ottima idea, dato che il web è sempre pieno del “tutto ed il contrario di tutto”. Parole semplici, chiare e comprensibili, possono aiutare coloro che si trovano nel “tunnel” di problemi e ne vogliono capire di più.
    l’informazione aiuta a poter capire e capire aiuta a non farsi “sconfiggere”.
    I wish you the best

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