Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Point Of Care Posted on Marzo 28, 2018Leave a comment
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

POCT: letteralmente Point Of Care Testing. Si tratta di test diagnostici o di screening che possono essere eseguiti direttamente vicino al paziente senza la necessità di trasferire il campione (sangue, saliva, feci o altro) nel laboratorio.

I POCT devono la loro diffusione alla necessità di avere dei risultati in tempi brevi e in situazioni dove raggiungere un laboratorio attrezzato sarebbe difficile. Grazie allo sviluppo delle tecnologie si stanno diffondendo sempre di più e per alcune persone rappresentano uno strumento quotidiano al quale affidano la cura della propria salute, pensiamo ad esempio ai diabetici che possono monitorare la glicemia con un piccolo apparecchio che possono portare con se.

I dispositivi POCT possono trovare applicazioni in molteplici situazioni: in ambiente domestico, ambulatoriale, nei reparti di pronto soccorso, nei reparti di contenimento per malattie infettive, nelle ambulanze, in centri militari, su navi da crociera, in corrispondenza di aree nelle quali è accaduto un incidente o anche nello spazio per monitorare lo stato di salute dagli astronauti che trascorrono molto tempo nella stazione spaziale orbitante. Coloro che li possono utilizzare sono professionisti della medicina ma, in alcuni casi, anche i pazienti stessi.

Ma quali sono i dispositivi POCT più frequentemente utilizzati? Facciamo alcuni esempi:

Il glucometro per la misura della glicemia nei diabetici è senz’altro uno dei più diffusi ma anche il test di gravidanza rappresenta un dispositivo POCT da autocontrollo molto utilizzato. Altri dispositivi POCT comuni sono i test per la misura dell’emoglobina, del sangue occulto nelle feci (per lo screening per il cancro del colon retto), il test rapido Strep che permette di diagnosticare precocemente la faringo-tonsillite streptococcica e che si vede spesso utilizzato in inverno negli studi medici dei pediatri.

Altri test si rivolgono al monitoraggio della terapia eparinica, alla valutazione della disponibilità di ossigeno, allo screening per l’anemia, allo screening per l’ipotiroidismo, allo screening e monitoraggio delle malattie renali.

È anche in crescita la richiesta di dispositivi per l’esecuzione di test rapidi per alcune malattie infettive, come l’HIV, la febbre Dengue, la malaria e l’influenza. Questi dispositivi sono particolarmente utili nelle cliniche dei paesi emergenti o in aree remote e difficilmente raggiungibili, nelle quali non vi può essere un accesso immediato a laboratori clinici. I POCT permettono di rilevare in tempi rapidi le malattie infettive, così da trattarle prontamente limitandone la diffusione. Un altro utilizzo, purtroppo sempre più richiesto, è nella fase di accoglienza dei migranti per poter attrezzare immediatamente le migliori cure e limitare eventuali diffusioni di malattie infettive.

Quali sono i benefici dei POCT?

Senz’altro il fatto che possono essere eseguiti dei test direttamente sul posto, sono veloci e consentono un monitoraggio più assiduo dei pazienti, soprattutto in ambito domestico e quindi una migliore gestione della patologia. Ad esempio, alcuni studi hanno mostrato che la disponibilità di dispositivi POCT per il monitoraggio dei pazienti in terapia anticoagulante, con il warfarin, ha diminuito l’incidenza delle complicanze relative alla terapia.

I dispositivi POCT sono cruciali in condizioni di emergenza e nelle sale operatorie. Ad esempio, le persone con sospetto ictus possono beneficiare dell’uso di un dispositivo POCT per la valutazione delle capacità coagulative, prima della somministrazione della terapia. Inoltre possono essere usati nelle sale operatorie durante operazioni di chirurgia cardiaca o di trapianto d’organo per monitorare il paziente.

In ambito ambulatoriale, i dispositivi POCT consentono di diminuire le visite e il tempo di attesa dei pazienti per ottenere le risposte agli esami, così come in pronto soccorso.

Spesso la disponibilità di dispositivi POCT per l’immediata esecuzione di test per l’HIV e la tubercolosi, ha consentito una migliore gestione del paziente, sovente restio all’idea di dover tornare per eseguire il test o per conoscere i risultati e cominciare un trattamento.

E quali sono i limiti dei POCT?

Non hanno la stessa sensibilità dei test di laboratorio e non possono essere considerati in generale dei test diagnostici ma piuttosto dei test di screening o di monitoraggio, ovvero se il dato che rilevano è fuori norma deve essere convalidato da un test di laboratorio.

Perciò, per assicurare la migliore qualità possibile, è importante che questi test vengano utilizzati in associazione e non in sostituzione di test eseguiti in laboratori clinici specializzati.

Il futuro in ambito di prevenzione e monitoraggio vedrà protagonisti anche i POCT e sarà sempre più frequente eseguire facili test a casa propria. Il prossimo passo sarà collegare il dispositivo a un sistema di trasmissione dati che consenta al medico di monitorare lo stato di salute del paziente dal proprio studio.

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

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