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Prevenire è meglio che curare

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Prevenire è meglio che curare Posted on Maggio 2, 2018Leave a comment
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

Quante volte abbiamo sentito questo detto? Il più delle volte magari dai nostri genitori o dai nostri nonni e mai frase è stata più vera!

Ma a cosa si può applicare il detto “prevenire è meglio che curare”? Praticamente a qualsiasi malattia e di recente l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato uno studio sulle malattie croniche per le quali tanto si potrebbe fare in tema di prevenzione.

(http://www.epicentro.iss.it/temi/croniche/oms_prevenire.asp).

Vediamo innanzi tutto quali sono le malattie croniche.

Le malattie croniche costituiscono la principale causa di morte quasi in tutto il mondo. Si tratta di un ampio gruppo di malattie, che comprende le cardiopatie, l’ictus, il cancro, il diabete e le malattie respiratorie croniche. Ci sono poi anche le malattie mentali, i disturbi muscolo-scheletrici e dell’apparato gastrointestinale, i difetti della vista e dell’udito, le malattie genetiche. Di primo acchito si potrebbe pensare che siano malattie a impatto maggiore nei così detti Paesi industrializzati, in realtà il rapporto dell’OMS dimostra che causano un numero maggiore di morti nei Paesi in fase di sviluppo. I motivi risiedono nell’alimentazione poco sana, consumo di alcol, tabacco, mancanza di attività fisica. Tutte cause abbastanza facilmente prevenibili. Tuttavia, nei Paesi a basso o medio reddito, le cattive abitudini attecchiscono in fretta ed ecco che allora il consumo di zuccheri aumenta così come il peso corporeo così come aumenta l’insorgenza di malattie come il diabete. Il consumo di alcol e sigarette è in aumento mentre le attività lavorative sono sempre più sedentarie.

Prevenzione è anche conoscere quali strumenti lo Stato mette a disposizione, come ad esempio il numero verde contro l’alcol, contro il fumo ma esiste anche un telefono verde contro il doping, fenomeno molto meno visibile ma presente e che inizia dalle fasce giovanili e non si rivolge solo ai professionisti ma anche ai dilettanti dove non ci sono praticamente controlli e quindi il doping può essere ancora più pericoloso in quanto vige la regola del “fai da te”. (https://www.iss.it/?s=prevenzione).

Parlando invece di malattie infettive, la prevenzione fondamentale parte dal rispetto delle norme igieniche di base per poi passare alle vaccinazioni e all’utilizzo corretto degli antibiotici (ma di questo ne parlerò nel prossimo articolo). Prevenzione delle malattie infettive è anche il corretto uso degli alimenti, acqua compresa, che sono possibili vettori di microorganismi, soprattutto quando si viaggia all’estero.

Prevenire è anche conoscere le proprie intolleranze o allergie ad alimenti e a farmaci. Certo non possiamo fare prove di intolleranza o allergologiche senza avere un riscontro di un problema, tuttavia ci sono tanti segnali che il nostro corpo ci può dare e che ci possono aiutare a individuare una possibile causa. Perciò impariamo ad ascoltare il nostro corpo e teniamo a mente che cambiamo nel tempo e che una allergia o una intolleranza possono insorgere più o meno all’improvviso e a riguardo ci sono interessanti nuove teorie delle quali scriverò in uno dei prossimi articoli.

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

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