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Resistenza agli antibiotici e super batteri

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Resistenza agli antibiotici e super batteri Posted on Maggio 9, 2018Leave a comment
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

Super batteri, così sono chiamati i batteri che sono resistenti a uno o più antibiotici. Ma hanno dei poteri eccezionali questi super batteri? No, la risposta la possiamo trovare se rispolveriamo gli insegnamenti del caro Charles Darwin, l’autore de “L’origine delle specie”. Darwin ci ha insegnato che una specie si adatta all’ambiente nel quale si trova e che il più forte sopravvive e si riproduce in maniera più efficace. I super batteri sono semplicemente il frutto di questo processo. Con l’assunzione di antibiotici debelliamo i batteri che sono suscettibili al farmaco e selezioniamo quelli che non lo sono e che quindi sopravvivono.

Negli ultimi anni si è notato un incremento molto importante nella resistenza agli antibiotici da parte di tante specie di batteri per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avviato uno studio chiamato Global Antimicrobical Surveillance system (GLASS) che si propone di contribuire alla lotta all’antibiotico-resistenza sostenendo la sorveglianza a livello globale con un approccio standardizzato alla raccolta e all’analisi dei dati. Le nazioni aderenti a oggi sono 52 ma soltanto 22 hanno fornito dati completi che possono essere utilizzati per questo studio, l’Italia non è tra questi, dovrebbe entrare a far parte dello studio il prossimo anno.

Le specie batteriche oggetto di GLASS sono le seguenti:

  • Acinetobacter spp.
  • Escherichia coli
  • Klebsiella pneumoniae
  • Neisseria gonorrhoeae
  • Salmonella spp.
  • Shigella spp.
  • Staphylococcus aureus
  • Streptococcus pneumoniae

In particolare E. coliK. pneumoniaeS. aureusS. pneumoniae e Salmonella spp. risultano essere i batteri più resistenti.

http://www.epicentro.iss.it/focus/resistenza_antibiotici/aggiornamenti.asp

Perché è così importante studiare il fenomeno dell’antibiotico resistenza dei batteri? E’ importante in quanto risulta in una ridotta efficacia degli antibiotici sulle infezioni batteriche e si è riscontrato che nel 2017 ci sono stati circa 7000 decessi dovuti a infezioni batteriche negli ospedali riconducibili a questo fenomeno.

Cosa si può fare? L’OMS ha lanciato il progetto GLASS che copre il periodo 2015-2019 per raccogliere dati e fare studi appropriati che porteranno a delle azioni ma solo dopo il 2019. Intanto ognuno di noi può fare delle semplici azioni come lavarsi le mani frequentemente e rispettare le norme igieniche di base oltre ad assumere antibiotici solo su prescrizione del medico.

La comunità scientifica comunque non è in attesa del rapporto dell’OMS e sono molto frequenti i dibattiti nei congressi dedicati allo studio dei microorganismi. Nell’ultima conferenza tenutasi a Madrid ad Aprile si è parlato anche della possibilità di associare all’antibiotico delle nano-particelle che possano far produrre alla cellula del superossido, un composto dell’ossigeno usato dal sistema immunitario contro i microrganismi patogeni, che possa aiutare l’antibiotico a sconfiggere il batterio. Questa strategia innovativa è ancora a livello di ricerca di laboratorio ma sembra promettente ed era già stata messa in evidenza da una nota rivista

https://www.focus.it/scienza/salute/superbatteri-nanotecnologie-antibiotici-funzionano

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

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