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Basta un poco di zucchero e… il diabete va su!

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Basta un poco di zucchero e… il diabete va su! Posted on Novembre 14, 2018Leave a comment
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

Oggi, 14 Novembre, si celebra la giornata Mondiale del diabete. E’ una iniziativa nata nel 1991 e che ricorre ogni anno. Ma perché proprio il 14 Novembre? Perché si è voluto celebrare Frederick Banting, Endocrinologo e scopritore dell’insulina nato proprio oggi nel 1891.

Ma perché è così importante dedicare una giornata per sensibilizzare le persone sul diabete? Essenzialmente perché colpisce circa 425 milioni di persone nel Mondo e in Italia sono oltre 3 milioni di persone, ovvero circa il 5,3% della popolazione. Direi che è un buon motivo!

Ma non è solo un fatto di numero di persone che ne sono affette, è anche un motivo molto più pratico, ovvero che il diabete si può prevenire. Vediamo per prima cosa è il diabete.

Il diabete si distingue in Tipo 1 e Tipo 2.

Il Tipo 1 è anche definito immuno-mediato e colpisce circa il 10% dei malati di diabete, il restante 90% è affetto da diabete di Tipo 2, anche detto mellito o non immuno-mediato.

I due tipi di diabete differiscono per diverse caratteristiche ma la cosa più importante è che l’insorgenza del diabete di Tipo 2, che abbiamo visto essere anche il più diffuso, è correlata, oltre a fattori ereditari oltre a fattori di rischio quali:

  • obesità
  • sovrappeso
  • sedentarietà
  • scarso consumo di frutta e verdura
  • abuso di alcol, fumo e tabacco
  • ipercolesterolemia
  • ipertensione arteriosa

Dall’altra parte, purtroppo, non si conoscono ancora bene le cause che portano all’insorgenza del diabete di Tipo 1 e perciò non è prevenibile.

Tornando al diabete di Tipo 2 e conoscendo i fattori di rischio, è facile, o almeno sembra facile ma a quanto pare non lo è visto il numero di diabetici in Italia, poterlo prevenire.

Come scoprire se si è affetti da diabete?

Per quanto riguarda il diabete di Tipo 1 i sintomi sono piuttosto evidenti e riconducibili a uno stato febbrile, aumento della sete, aumento della quantità e frequenza delle urine, sensazione di stanchezza, perdita improvvisa di peso, visione offuscata, aumentata frequenza di infezioni. Insomma tutti sintomi che non passano inosservati!

Il diabete di Tipo 2 invece è molto più subdolo e a volte si scopre per caso di esserne affetti. Tuttavia, con un prelievo del sangue e una misurazione della glicemia, si scopre facilmente anche il diabete di Tipo 2.

Per coloro che soffrono di diabete di Tipo 1, che ricordo è il più pericoloso, per fortuna esistono molti sistemi portatili (ne parlo qui) che misurano in tempo reale il livello di glicemia e consentono di intervenire immediatamente.

Il diabete, in particolare di Tipo 1, non è una malattia trascurabile in quanto può portare a complicanze croniche che possono danneggiare molti organi, gli occhi, il sistema cardiovascolare, il rene, il sistema nervoso.

Non vi voglio allarmare ma se avete dubbi siete in tempo, fino al 18 Novembre in molte città potete sottoporvi a un controllo (guarda qui).

Ecco un breve video che parla anche dei farmaci innovativi per i diabetici. Buona visione!

 

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

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