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Prescrizioni mediche e liste di attesa: diritti, tempistiche e consigli

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Prescrizioni mediche e liste di attesa: diritti, tempistiche e consigli Posted on Dicembre 5, 2018Leave a comment
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

Il mio medico curante mi prescrive una visita specialistica o un esame diagnostico, ad esempio una TAC o una ecografia. Che faccio? Siamo in Italia e per fortuna abbiamo un Sistema Nazionale Sanitario che copre la maggior parte delle spese sanitarie grazie alla tasse che ogni cittadino paga. Perciò, chiamo il call center della regione nella quale risiedo oppure, in molto casi ho la possibilità di prenotare la visita o l’esame attraverso il portale del sistema sanitario regionale. Fino a qui tutto facile, tuttavia in molti casi quando si arriva al dunque ci si scontra con una realtà diversa, ovvero con liste d’attesa molto lunghe o addirittura bloccate (fonte Eurispes). Già, addirittura bloccate, ovvero la ASL, raggiunta una soglia che non consente di gestire le prenotazioni entro certi limiti di attesa, non accetta più le prenotazioni e quindi non comunica alcuna data per l’erogazione del servizio.

COSA DICE LA LEGGE

La legge stabilisce fondamentalmente tre cose:

  • Il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire la tutela della salute e l’accesso ai servizi ( 1 del Decreto legislativo 29 Aprile 1998, n. 124);
  • al paziente deve essere comunicata la data certa entro la quale potrà essere erogato il servizio richiesto;
  • il tempo massimo di attesa previsto.

Perciò, il blocco delle liste di attesa non è autorizzato dalla legge!

QUALI SONO I TEMPI MASSIMI DI ATTESA

Sono di 30 giorni per le visite specialistiche e di 60 giorni per le visite diagnostiche strumentali.

Attenzione però che non tutte le visite e non tutti gli esami sono soggetti a queste tempistiche, qui troverete l’elenco.

Torniamo perciò alla nostra prenotazione. L’operatore ci comunica che l’esame diagnostico può essere effettuato tra 4 mesi, ovvero ben oltre i 60 giorni imposti dalla legge.

COSA POSSIAMO FARE? POSSIAMO RIVOLGERI A UNA STRUTTURA PRIVATA?

Possiamo far valere le nostre ragioni dicendo che abbiamo il diritto di accedere al servizio entro 2 mesi e con una data ben precisa. Possiamo quindi richiedere l’erogazione della prestazione in regime di libera professione al costo del ticket sanitario. Tale prestazione prende anche il nome di prestazione intramuraria o intramoenia.
Se anche così l’esame diagnostico non potrà essere erogato, allora abbiamo il diritto di rivolgerci a una struttura privata e chiedere successivamente il rimborso all’Azienda Sanitaria o all’Azienda Ospedaliera di riferimento.

A questo punto l’operatore, se ben istruito, ci fornirà una alternativa, anche fuori regione e se non l’accetteremo non avremo più il diritto di richiedere la prestazione come descritto sopra.

Essendo un processo burocratico, bisogna fare attenzione alla procedura che è necessario seguire. Per poter accedere a una prestazione intramuraria infatti è indispensabile dichiarare con chiarezza l’esame diagnostico prescritto (controllare prima che l’esame sia incluso nell’elenco di quelli per i quali sono previsti tempi massimi di attesa di 60 giorni); la data in cui l’ASL ha fissato l’esame precisando che l’attesa è superiore ai 60 giorni; l’incompatibilità dell’attesa rispetto all’urgenza della prestazione. Poi, nel modulo si richiederà che l’esame diagnostico venga eseguito in regime di libera professione al costo del ticket sanitario e che venga fornita immediata comunicazione in merito. Ultima cosa, questa procedura è valida solo per la prima visita specialistica o il primo esame diagnostico, non per le visite di controllo o gli esami di screening.

La ricetta del medico ci viene in aiuto per comprendere se il nostro esame ricade tra quelli che devono essere eseguiti entro 60 giorni. Infatti, se la Classe di Priorità è D (si trova a destra nella ricetta), significa che la visita specialistica deve essere erogata entro 30 giorni e l’esame diagnostico entro 60 giorni.

Per vedere quali sono le Classi di Priorità potete consultare il sito della Regione Lombardia, le Classi di Priorità sono nazionali e quindi i codici hanno la stessa descrizione indipendentemente dalla Regione.

In conclusione, la nostra personale opinione è che siamo fortunati ad avere un Sistema Sanitario Nazionale che copre, attraverso le nostre tasse, la maggior parte delle prestazioni sanitarie; in altri paesi è necessario avere una assicurazione che copre le spese e l’accesso alle cure è senz’altro meno democratico. E’ vero, ci sono molte disparità in termini di qualità del servizio da Regione a Regione ma è anche vero che siamo liberi di muoverci e di scegliere dove farci curare senza troppe limitazioni. Poi, abbiamo imparato che le prestazioni devono essere erogate entro certi tempi e che abbiamo gli strumenti per far valere i nostri diritti, bisogna però, per prima cosa, conoscerli!

 

In questo video sono riassunti i punti essenziali di come comportarsi per richiedere un esame o visita specialistica in intramoenia. Buona visione!

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

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