Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Vaccini e … tanta confusione! Posted on Aprile 10, 2019Leave a comment
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

Le sorprese non finiscono mai quando i politici parlano di vaccinazioni.

Il 10 Marzo scorso scadeva il tempo che era stato concesso per mettersi in regola con le vaccinazioni dei bambini frequentanti asili nido, materne e scuole dell’obbligo. L’autocertificazione doveva essere sostituita da un certificato di avvenuta vaccinazione rilasciato dall’ASL o almeno un documento comprovante la prenotazione della vaccinazione. Come prevedibile, subito dopo, il Ministero della Salute, per non perdere i consensi dei no-vax, ha pensato bene di lavorare su un emendamento alla legge.

Prima di parlarne, è bene ricordare che la vaccinazione obbligatoria se non rispettata, comporta l’impossibilità alla frequentazione dei nidi e delle scuole materne. Per le scuole elementari la mancanza della vaccinazione si risolve con una multa, come se questo annullasse l’effetto dei virus. Il Ministero della Salute giustifica questa scelta dicendo che non si può impedire ai bambini di andare a scuola nel momento in cui si tratta della scuola dell’obbligo. Scelta condivisibile? Solo in parte. In questo modo si tutela il sacrosanto diritto all’istruzione del minore ma si trascura l’altrettanto sacrosanto diritto all’istruzione dei bambini immunodepressi che non possono vaccinarsi e che convivendo molte ore con altri bambini non vaccinati correrebbero molti rischi.

COSA DICE L’EMENDAMENTO?

Sostanzialmente dice che verrebbe cancellata l’obbligatorietà alla presentazione del certificato di vaccinazione per poter accedere alle scuole materne e agli asili nido. Ovvero, non viene rimosso l’obbligo vaccinale ma viene a mancare il mezzo per fare rispettare l’obbligo stesso. E’ come se dicessimo che tutti devono mettersi le cinture di sicurezza in auto ma nessuno effettua alcun controllo! Lo hanno definito obbligo flessibile. Ma c’è di più. In seguito alle polemiche scatenate da questo emendamento presentato lo scorso 28 Marzo, il Presidente della Commissione Sanità Sileri, ha puntualizzato che si potrebbe mantenere l’obbligatorietà del solo vaccino per il morbillo, per l’accesso agli asili nido e materne. Purtroppo, non esiste un vaccino per il solo morbillo. Infatti, il vaccino disponibile in Italia è un vaccino trivalente contenente gli antigeni per parotite, rosolia e morbillo. Se si volesse produrre un vaccino monovalente per il solo morbillo, si dovrebbe innanzi tutto sperimentarlo, verificarne la sicurezza nella forma monovalente e verrebbe prodotto su piccola scala non garantendo il grado di sicurezza che i vaccini prodotti in grandissima scala come quelli attuali possono garantire (qui informazioni più approfondite).

Da quando è entrata in vigore la legge Lorenzin, la copertura vaccinale è aumentata significativamente (dati Epicentro). Merito è anche della maggiore informazione che ha sensibilizzato la popolazione e ha chiarito molti dubbi. Togliere l’obbligatorietà alla presentazione del certificato di vaccinazione, ci fa correre il rischio di vanificare gran parte del lavoro svolto negli ultimi due anni e di conseguenza ridurre la così detta immunità di gregge che è importantissima per difendere anche i più deboli che non possono vaccinarsi (immunodepressi e allergici ad alcune sostanze contenute nei vaccini). Inoltre, a mio parere scopre il fianco a vantaggio dei no-vax che potranno dire che è stato tolto in quanto non c’è la sicurezza che i vaccini facciano bene e in questo modo il Governo lascia la responsabilità ai cittadini.

Questo emendamento è in chiara contro tendenza con quanto gli altri Stati stanno facendo. In Francia ad esempio l’obbligo della vaccinazione è passato da 3 a 11 vaccini mentre negli altri Stati Europei, grazie a un processo di educazione che è partito molto tempo fa, il numero di vaccini obbligatori è molto meno ma la copertura, che è la cosa più importante, è molto alta. Infine, negli Stati Uniti, in Canada e in Germania non sono previste sanzioni ma piuttosto l’obbligatorietà a presentare un certificato di avvenuta vaccinazione, proprio l’opposto di quanto vorrebbe il nostro Ministero della Salute.

Ecco un video con testimonianze di mamme di bambini immunodepressi.

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

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