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Microbioma e allergia alle arachidi

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.
Microbioma e allergia alle arachidi Posted on Luglio 24, 2019Leave a comment
Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

Lo Staphylococcus aureus è un batterio che si può trovare nella cute e nel naso dei bambini in età pediatrica e può aggravare lo stato di eczema. Questo è quanto è noto da tempo ai ricercatori e ai medici.

Molto più recentemente, uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del King’s College di Londra ha dimostrato che questo batterio inibisce la tolleranza orale da arachidi (qui l’articolo in inglese).

Questa ricerca getta nuova luce sul ruolo svolto dal batterio Staphylococcus aureus, poiché fino ad ora era sempre stato associato a condizioni patologiche come asma, rinite ed eczema. Come è venuto in mente a questi ricercatori di studiare la presenza del batterio nei bambini e di analizzarne la correlazione con le allergie alimentari?

Di solito queste correlazioni possono essere di due tipi: casuale, ovvero i ricercatori studiano qualcosa e poi si accorgono in maniera non voluta che ci sono delle relazioni non attese, oppure partono da una ipotesi come è successo nel caso dei ricercatori di Londra. Potreste pensare che quest’ultimo sia il modo più comune ma vi assicuro che molte scoperte sono state fatte in maniera casuale e il termine inglese usato è serendipity.

Ma torniamo alla scoperta dei ricercatori inglesi. Come dicevo sono partiti dal fatto che poiché lo Staphylococcus aureus provoca l’eczema e quest’ultimo è considerato un fattore di rischio per problematiche alimentari come l’allergia alle arachidi, hanno cercato in un campione statisticamente significativo di bambini tra i 4 e gli 11 mesi di età, l’eventuale correlazione tra la presenza del batterio e l’allergia. Inoltre, altri studi avevano in precedenza dimostrato la correlazione tra microbiota e allergie, come ho scritto in questo articolo a Giugno.

Come hanno studiato questa correlazione?

Essenzialmente analizzando la presenza dello Staphylococcus aureus sulla cute e il naso dei bambini, verificando l’estensione dell’eczema e infine esaminando la risposta immunitaria dei bambini, ovvero verificando se fossero allergici o meno alle arachidi.

Ma perché proprio le arachidi?

Nei bambini le allergie più diffuse sono al latte, al bianco d’uovo e alle arachidi. Si stima che circa il 2% dei bambini nei Paesi sviluppati sia allergico alle arachidi e nell’1% dei casi questa forma allergica porta all’anafilassi. Perciò si tratta di una allergia importante sia come diffusione che come conseguenze in quanto tracce di arachidi o di frutta con guscio si trovano in molti alimenti di origine industriale.

In conclusione lo studio dei ricercatori inglesi ha dimostrato che:

la risposta immunitaria, misurata con il valore dell’IgE (un tipo di anticorpo prodotto dal nostro organismo e responsabile delle risposte allergiche), all’ingestione di arachidi è significativamente correlata alla presenza di Staphylococcus aureus. Questo vuol dire che se il bambino ha il batterio ha anche una probabilità quasi tre volte superiore di sviluppare l’allergia rispetto a un bambino che non è stato colonizzato dallo Staphylococcus aureus.

Identificare la correlazione tra il batterio e l’allergia alle arachidi, pone le basi per poter prevenire tale allergia modulando la presenza di Staphylococcus aureus. Ulteriori indagine verranno fatte per verificare quanto l’eliminazione del batterio possa influenzare positivamente la regressione dell’allergia.

Biologo e Dottore di Ricerca in Biologia Molecolare e Cellulare, dopo alcuni anni di ricerca di base e applicata nelle Università di Parma e Pavia ho iniziato a lavorare per una grande multinazionale americana produttrice di strumentazione di ricerca e diagnostica che ha fornito, ai consorzi pubblico e privato, i sequenziatori di DNA che hanno permesso il sequenziamento del primo genoma umano. Dopo quasi 20 anni nel settore "Life Science" come specialista applicativo e poi come responsabile scientifico e marketing di team internazionali ho voluto mettere a disposizione le mie conoscenze per rendere più comprensibile il cambiamento del mondo della diagnostica e come questo è influenzato dalla ricerca.

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