Orari, visite a domicilio, disponibilità e ricette: scopriamo quali sono i diritti e cosa può chiedere il paziente

A volte il rapporto tra il paziente e il medico di famiglia è un po’ burrascoso. Succede poiché spesso i pazienti non conoscono gli accordi con il Servizio Sanitario che regolamentano l’attività del medico di famiglia. Però qualche responsabilità ce l’ha anche il medico, forse…

Partiamo però con il chiarire un fatto: fare il medico di famiglia non è un ripiego, è una scelta o almeno dovrebbe esserlo. Infatti, per diventare medico di famiglia, dopo la laurea in Medicina, si deve frequentare il corso di Medicina Generale che ha la durata di tre anni, quindi si deve fare domanda di inserimento nelle liste regionali delle Asl ed entrare in graduatoria.

Vediamo alcune domande tipo che il paziente (me compreso) si chiede.

Quanti giorni alla settimana il medico di famiglia deve essere disponibile?

Deve essere disponibile tutti i giorni feriali. L’orario dipende dal numero degli assistiti, fino a 500 il medico deve garantire almeno un’ora al giorno, fino a 1000 almeno due ore al giorno e fino 1500 almeno tre ore al giorno. Comunque il medico è tenuto a visitare tutti coloro che sono presenti in sala d’aspetto, anche se si sfora l’orario di visita. Lo studio può essere chiuso il sabato ma in questo caso il medico deve garantire la sua presenza il venerdì pomeriggio. I medici sono tra le poche categorie, forse l’unica, che può assentarsi nel prefestivo, come se le malattie seguissero il calendario!

Il medico può ricevere solo su appuntamento?

Al medico è consentito ricevere solo su appuntamento, tuttavia il paziente non può prevedere quando starà male. Quindi, il medico ha l’obbligo di ricevere le visite non differibili, che non siano emergenze che invece vengono gestite dal Pronto Soccorso. Quali sono le visite non differibili? Ad esempio la visita per il rilascio del certificato di malattia per l’astensione dal lavoro.

In quali casi il paziente può richiedere una visita a domicilio?

Questa è una delle questioni più spinose, anche perché ci sono alcune differenze territoriali. Ovvero in certe zone d’Italia, in particolare in Centro Italia, il medico di famiglia visita il paziente a domicilio con una certa flessibilità, in altre zone è più rigido nell’applicare la regola suggerita dal Sistema Sanitario. Tuttavia, il medico di famiglia dovrebbe visitare il paziente a domicilio se le sue condizioni sono tali da non consentirne il trasferimento presso l’ambulatorio. Ma chi decide la condizione di non trasferibilità? Ovviamente dovrebbe essere il medico e qui si scontra con il punto di vista del paziente e soprattutto dei suoi familiari quando si tratta di un anziano (leggere qui per saperne di più). Le visite mediche a domicilio dovrebbero essere gratuite a meno che il medico non reputi ingiustificata la richiesta. Infine, se la richiesta è effettuata prima delle 10 del mattino, la visita deve essere fatta entro le 14 del giorno stesso, altrimenti entro il giorno successivo.

Quando si è lontani da casa è possibile farsi visitare da un altro medico?

Chi si trova lontano dal proprio luogo di residenza può essere eccezionalmente visitato da un medico di famiglia. Un esempio è quando i genitori o i nonni fanno visita al proprio figlio o nipote che abita lontano e magari prendono l’influenza. In questo caso potrebbero recarsi dal medico curante e farsi visitare a pagamento. Il costo della prestazione è regolamentato ed è di 15 euro se svolta in ambulatorio e 25 euro se si esegue a domicilio. Tuttavia, se ci si trasferisce per un periodo superiore a tre mesi, si può richiedere un medico temporaneo. Per farlo bisogna farsi rilasciare dall’Asl la revoca del medico di famiglia del luogo di residenza e presentarsi all’Azienda sanitaria del luogo di soggiorno. Dopo un anno si può richiedere l’estensione (leggere qui per approfondimenti).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here