Nonostante ci sia ancora incertezza su cure e terapie contro il Coronavirus, sembra che gli esperti siano tutti concordi sulla gravità dei danni che l’infezione provoca ai polmoni. Le cellule staminali in polvere potrebbere giocare un ruolo molto importante nei processi di guarigione.

Solo un paio di settimane fa abbiamo pubblicato un articolo sulle cellule staminali mesenchimali tratto dall’intervista al dott. Astori, responsabile del Laboratorio di Terapie Cellulari Avanzate dell’Ospedale di Vicenza. Oggi ci concentriamo sulle cellule staminali mesenchimali, in particolare su ciò che contengono, che viene chiamato secretoma.

Il secretoma, derivato da cellule mesenchimali stromali (MSC), costituisce una terapia avanzata di tipo cell-free, ovvero senza cellule. Significa che invece di utilizzare cellule intere, come nel caso di cui abbiamo parlato recentemente (qui per approfondimenti), si utilizza un mix di proteine solubili, lipidi, materiale genetico e altre molecole, ottenuto dalla manipolazione di cellule staminali mesenchimali. Ricordiamo che queste cellule si trovano in vari tessuti come il midollo, il grasso, il cordone ombelicale e la placenta. Un gruppo di ricerca del Cell Delivery System Lab dell’Università di Pavia guidato dalla dott.ssa Maria Luisa Torre, sta lavorando da alcuni anni sul secretoma.

Il team dell’Università di Pavia, ha sviluppato una tecnica per ottenere un secretoma in polvere e gli studi sviluppati a Pavia e in altri centri, hanno mostrato l’efficacia della somministrazione delle cellule staminali mesenchimali in diverse malattie polmonari. Ad esempio la broncopneumopatia cronico ostruttiva e la fibrosi polmonare idiopatica.

Come potrebbe essere utile il secretoma come terapia contro SARS-CoV-2?

Ricordiamo che Covid-19 è una malattia che interessa fortemente i polmoni e che si manifesta con effetti infiammatori molto importanti che causano effetti devastanti sul polmone e altri organi. Le cellule staminali mesenchimali hanno la capacità di regolare la risposta immunitaria e infiammatoria. Inoltre, il gruppo di ricerca dell’Università di Pavia, ha osservato che il secretoma negli animali con altre malattie polmonari presenta anche effetti antifibrotici, riducendo così l’ispessimento polmonare.

Da qui ne consegue che il trattamento con cellule staminali mesenchimali potrebbe essere molto utile non solo nei malati gravi con Covid-19 ma anche in fase di recupero dei pazienti con esito fibrotico-cicatriziale. Infatti, si stima che circa il 30% delle persone che hanno avuto una infezione Covid-19 e guariscono, potrebbe sviluppare problemi cronici polmonari come discusso durante il recente congresso virtuale della Società Italiana di Pneumologia e StemNet, la Federazione delle associazioni di ricerca sulle cellule staminali e il Gruppo Italiano Staminali Mesenchimali (GISM).

Il gruppo di ricerca del Cell Delivery System Lab dell’Università di Pavia, ha appena pubblicato un articolo su una importante rivista scientifica, in cui spiegano perché e come il secretoma potrebbe essere efficace anche nei pazienti con forme Covid-19 molto gravi e anche per le persone che, pur guarite, hanno avuto un danno ai tessuti polmonari. Al momento sono ipotesi ma sono supportate da studi su animali condotti dal team di Pavia e da sperimentazioni cliniche in Cina che stanno valutando la tollerabilità nei pazienti.

Quali sono i vantaggi del secretoma in polvere?

L’utilizzo del secretoma in polvere ha degli indubbi vantaggi rispetto a quello in forma liquida attualmente in uso.

  • E’ più standardizzato, ovvero sappiamo esattamente quali e quante sostanze sono presenti e in quale concentrazione;
  • Ha un costo inferiore in rapporto alla quantità che se ne potrebbe produrre;
  • Potrebbe essere somministrato con iniezioni intravenose una volta risospeso con soluzione fisiologica o addirittura semplicemente inalato come uno spray;
  • Potrebbe essere più facilmente utilizzabile nei paesi in via di sviluppo che non hanno la possibilità di accedere a terapie più costose.

Infine, anche una volta che avremo il vaccino, i danni da Covid-19 si vedranno per molto tempo sui pazienti che avranno sviluppato problemi polmonari cronicizzati, perciò una terapia che possa guarire questi danni polmonari sarebbe estremamente utile per migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre l’impatto economico sul sistema sanitario.

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