Covid-19 colpisce molti organi, ultimamente è stato dimostrato che può causare anche la disfunzione erettile. Ma come SARS-CoV-2 causa difficoltà di erezione e come si può curare?

La disfunzione erettile è un disturbo che può colpire gli uomini. È bene innanzitutto sottolineare che non è una malattia, ma un sintomo che può rivelare la presenza di altre patologie (alterazioni cardiovascolari, problemi endocrino-metabolici, diabete, malattie neurologiche).
I soggetti con disfunzione erettile possono faticare sia ad avere un’erezione del pene sia a mantenerla. Se la disfunzione erettile ha origine organica inoltre, l’uomo presenta una riduzione delle erezioni spontanee mattutine, il cui scopo è la ri-ossigenazione del pene.

L’incidenza del disturbo aumenta con l’avanzare dell’età: la metà degli uomini tra i 50 e i 60 anni ne sono colpiti.
La disfunzione erettile ha un impatto negativo sull’autostima dell’uomo in quanto maschio con possibili ripercussioni sulla vita quotidiana in termini di benessere, umore e resa lavorativa. Le ripercussioni possono aversi anche sul partner, che può sentirsi rifiutato o non desiderato, con conseguenti tensioni di coppia.

Quali sono le cause della disfunzione erettile?

La disfunzione erettile può avere una origine organica e dunque a livello del funzionamento dell’organo stesso oppure può essere di origine psicologica.

Le cause possono essere molteplici, qui di seguito ne sono elencate alcune (qui per approfondimenti):

  • il fumo di sigaretta
  • alcolismo
  • aterosclerosi e dislipidemia
  • bassi livelli di testosterone
  • malattie cardiovascolari
  • diabete
  • obesità
  • ansia
  • depressione
  • alcuni farmaci

Inoltre, la disfunzione erettile in generale può essere classificata in organica, psicogena o farmacologica.

La disfunzione erettile organica è causata dalle malattie vascolari o il diabete.

La disfunzione erettile psicogena è determinata da stress, ansia e altri fattori psicologici come anche il conflitto con il partner.

La disfunzione erettile farmacologica è causata dalla terapia con farmaci che direttamente o indirettamente la possono causare.

Non è mai stato riportata come causa una infezione da microorganismi fino a quando è comparso il nuovo coronavirus SARS-CoV-2.

Qual è la relazione tra disfunzione erettile e Covid-19?

Covid-19 nella sua forma sintomatica, può dare origine a una grave forma di disfunzione erettile, dovuta al danneggiamento endoteliale, ovvero del tessuto più superficiale che riveste i piccoli vasi sanguigni. Tale danneggiamento influenzerebbe negativamente il regolare flusso del sangue al pene.

A causa della forte risposta infiammatoria del nostro organismo per contrastare l’infezione da SARS-CoV-2, i vasi sanguigni si danneggiano con conseguente alterazione delle strutture anatomiche che gonfiano e irrigidiscono il pene, impedendo quindi la naturale funzione erettile.

Come è stata dimostrata la relazione tra la disfunzione erettile e Covid-19?

Un gruppo di ricercatori della Miller School of Medicine di Miami, ha recentemente pubblicato un articolo sul World Journal of Men’s Health, nel quale ha dimostrato la presenza di tracce del virus SARS-CoV-2 nel pene dei pazienti guariti da Covid-19.

Oltre a rilevare il virus, i ricercatori hanno anche evidenziato la presenza di significativi danni al tessuto endoteliale, ovvero al rivestimento dei vasi sanguigni del corpo cavernoso del pene e la riduzione di un enzima (ossido nitrico sintasi) che contribuisce all’erezione.

Gli uomini che sono stati oggetto dello studio, non soffrivano prima dell’infezione da SARS-CoV-2 di disfunzione erettile. Nei soggetti di controllo, ovvero uomini con disfunzione erettile ma che non avevano contratto il virus, non sono state rilevate tracce di SARS-CoV-2.

Seppur i dati siano ancora limitati a un piccolo numero di pazienti, suggeriscono alcune conclusioni:

  • la disfunzione erettile può essere il risultato di una infezione sistemica con conseguente alterazioni dei vasi sanguigni che irrorano il pene;
  • il peggioramento della disfunzione erettile può essere dovuto alla presenza del virus all’interno dell’endotelio dei corpi cavernosi.

Una volta risolta l’infezione, le cure a cui poter ricorrere sono quelle già ben descritte nei casi organici di disfunzione erettile.

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