Fumare tre sigarette in un ambiente chiuso inquina dieci volte di più di un’auto diesel euro 3 e supera di quindici volte la quantità di polveri sottili (PM-10) all’aperto.

Il fumo fa male, lo sanno tutti, eppure in Italia ci sono ancora 11 milioni e 600 mila fumatori e un numero significativo sono giovani. I motivi per cui le persone fumano e i danni provocati dal fumo sono stati oggetto di una trilogia di articoli lo scorso anno (qui, qui e qui trovate gli articoli).

Un recente studio condotto dall’Istituto Nazionale Tumori nella sua sede distaccata di Chiavenna, Unità Controllo Tabacco, ha evidenziato quanto inquinano le sigarette e ha mostrato dati molto interessanti messi a confronto con i dati sull’inquinamento da gas di scarico delle automobili.

Come è stato condotto lo studio?

Innanzitutto, diciamo che lo studio è stato condotto seguendo tutti i criteri scientifici propri di uno studio serio. E’ stato misurato il livello di polveri sottili (PM) in un ambiente chiuso, un garage di 60 metri cubi, ovvero un ambiente di 5 metri per 4 e alto 3 metri. Un ambiente come potrebbe essere un ufficio o una stanza di una abitazione privata. E’ stata utilizzata una apparecchiatura certificata e calibrata dopo ogni misurazione e infine le misurazioni sono state eseguite nell’ambiente arieggiato per definire la soglia ambientale “naturale” e poi nell’ambiente a porte chiuse.

Lo studio ha confermato che le sigarette emettono polveri fini e ultrafini la cui quantità è stata misurata con un apparecchio portatile la cui tecnologia si basa sul principio della diffrazione laser ed è in grado di misurare la quantità degli inquinanti ed esprimerla in termini di PM1, PM2,5 e PM10.

In pratica, i ricercatori hanno misuratole polveri emesse dal fumo di tre sigarette fumate consecutivamente in un ambiente chiuso in circa trenta minuti e poi le polveri emesse da un’auto diesel euro 3 nello stesso arco di tempo e nello stesso ambiente. Tra le due prove, che sono state ripetute molte volte per avere una media attendibile, l’ambiente è stato arieggiato per quattro ore.

Cosa hanno scoperto i ricercatori?

Da questo studio è emerso chiaramente che il fumo emesso da tre sole sigarette inquina, in ambiente chiuso, dieci volte più di un motore diesel euro 3 e supera fino a quindici volte i valori ambientali di PM10 e PM2,5.

E’ evidente perciò, che il fumo della sigaretta contribuisce significativamente all’inquinamento atmosferico dell’ambiente e in particolare delle nostre città dove la concentrazione delle persone è altissimo.

Inoltre, in un altro recente studio, volontari sani non fumatori, sono stati esposti per un’ora a concentrazioni di PM10 generate da un motore diesel. Poco dopo l’esposizione, in tutti i volontari era stata osservata una pronunciata infiammazione sistemica e polmonare.

In conclusione, è noto che il fumo, attivo e passivo, è responsabile dell’ottantacinque per cento dei casi di tumore polmonare ma ci sono anche una dozzina di diversi tipi di cancro, malattie respiratorie, cardiovascolari, patologie dentali, delle ossa e della pelle la cui origine è chiaramente causata dal fumo di sigaretta e soprattutto per quanto riguarda le malattie polmonari dalle polveri sottili emesse con la combustione.

Ci auguriamo che la divulgazione di queste ricerche siano di aiuto per sensibilizzare soprattutto i giovani a smettere o meglio non iniziare a fumare, non solo per la loro salute ma anche per l’ambiente e quindi la salute di tutti.

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